See The Music - Bz Akira Santjago



"La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale" Goethe

 Bz a 37 anni ebbe a creare la 37esima videomusica; in un futuro lontano, all'ardua sentenza dei posteri, considerato l'enorme lavoro necessario alla creazione di ogni singola cipolla elettronica e la scarsa qualità dei lavori degli altri artisti contemporanei prezzolati dallo Spettacolo, si ebbe a pensare che Bz creasse una videomusica all'anno e che fosse finanziato e protetto da qualche oscuro e facoltoso intellettualoide attempato e pederasta, amante dell'arte libera e appassionata; magari, forse e in effetti era così; si ebbe però a dimenticare e a non considerare quale enorme e furiosa forza potesse mai essere la Passione; in realtà il nostro eroe riceveva di volta in volta i lavori già pronti da un curioso e acaroforme alieno di nome Akira proveniente dal pianeta fantasma Nataraja che si nascondeva burlone dietro la Luna, complice e puttana; in cambio l'essere deforme e cornuto chiedeva cipolle in agrodolce e noccioline brasiliane;

 Se ci pensi un attimo, quasi tutti i comportamenti dell'uomo e le sue attività in sostanza non sono diverse da quelle degli animali. Le più avanzate tecnologie e la nostra abilità artigiana ci portano al livello dei super-scimpanzé, non di più. In realtà la differenza fra, diciamo, Platone e Nietzsche e l'uomo medio, è maggiore di quella che esiste fra lo scimpanzé e l'uomo medio. Il regno del vero spirito, del vero artista, del santo, del filosofo, sono in pochi a raggiungerlo. Perché così pochi? Perché la storia del mondo e l'evoluzione non sono esempi di progresso ma piuttosto un'infinita e futile addizione di zeri? Non si sono sviluppati i valori più importanti. I Greci 3000 anni fa non erano certo meno progrediti di noi. Allora quali sono le barriere che impediscono all'essere umano di arrivare per lo meno vicino al suo vero potenziale? La risposta a questa domanda la si può trovare in un'altra domanda. Qual è la caratteristica umana più universale? La paura. O la pigrizia?

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