A Hacker Manifesto - Bz Akira Santjago





Noi cerchiamo la conoscenza... e voi ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore della pelle, senza nazionalità, senza pregiudizi religiosi... e voi ci chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, voi fate la guerra, voi uccidete, spergiurate, e ci mentite e tentate di farci credere che è per il nostro bene, eppure siamo noi i criminali. Si, sono un criminale. Il mio crimine è la curiosità. Il mio crimine è quello di giudicare la gente in base a quello che pensa e dice, non per come appare. La mia colpa è quella di essere più furbo di voi e, per questo, non potrete perdonarmi. Io sono un hacker, e questo è il mio manifesto. Voi potete fermare me, ma non potete fermarci tutti... dopotutto, siamo tutti uguali. +++The Mentor+++

Noi siamo gli hacker dell'astrazione.(1) Produciamo nuovi concetti, nuove percezioni e nuove sensazioni, che hackeriamo da dati vecchi e/o non ancora elaborati. Qualsiasi sia il codice che hackeriamo, sia esso linguaggio di programmazione, lingua poetica, matematica o musica, curve o colori, noi siamo coloro che astraggono i mondi nuovi. Qualsiasi sia il modo in cui scegliamo di rappresentarci - come ricercatori o autori, artisti o biologi, chimici o musicisti, filosofi o programmatori - ognuna di queste soggettività è un frammento di una classe che diviene, a poco a poco, consapevole di sé in quanto tale. 

[--- (1) L'autore utizza il termine hacker nella sua accezione espansa. L'hacker di Wark non è solo un pirata informatico, né un programmatore esperto o appassionato di informatica. È un lavoratore immateriale di alto livello che rientra nella settima definizione del Jargon File, il dizionario specialistico dell'hacking curato da Eric S. Raymond: "Una persona che trae piacere nella sfida intellettuale di scavalcare o aggirare creativamente dei limiti". L'hack è dunque invenzione, trovata, capacità d'astrazione e sintesi, intesi come il motore dell'innovazione.

Eppure non sappiamo ancora bene chi siamo. Questa è la ragione per cui questo libro cerca di rendere manifeste le nostre origini, il nostro scopo e i nostri interessi. Un manifesto hacker: non il solo manifesto, perché è nella natura degli hacker essere differenti gli uni dagli altri ed esserlo anche da se stessi, nel tempo. Hackerare significa differenziarsi. Un manifesto hacker non può affermare di rappresentare ciò che rifiuta la rappresentazione.

[004] Gli hacker creano la possibilità per l'ingresso di nuove cose nel mondo. Non sempre delle grandi cose, e neanche necessariamente buone, ma nuove. Nell'arte, nella scienza, nella filosofia e nella cultura, in ogni produzione di conoscenza in cui possono essere raccolti dei dati, e da cui si può estrarre informazione, e in cui da quell'informazione si producono nuove possibilità per il mondo, esistono degli hacker che hackerano il nuovo dal vecchio.

Categories: , , , Share

Leave a Reply