Hackernaut - Bz Akira Santjago







MashUp: Bz Akira Santjago
Music: HCF, IA Mensab

"È gloria di Dio nascondere le cose;
è gloria dei re investigarle." Proverbi 25:2

"Non esiste nulla al di fuori di te che possa mai permetterti di diventare migliore, più forte, più ricco, più veloce o più intelligente. Tutto è dentro. Tutto esiste, non cercare nulla al di fuori di te stesso." Miyamoto Musashi

Penso che una delle cose più belle nella vita sia imparare ciò che ci piace davvero. Imparare, in generale, è il cuore di tutto: non è solo accumulare informazioni, è un'esplorazione continua. Ogni volta che comprendi qualcosa di nuovo, stai aprendo una porta che prima non vedevi nemmeno.

E questa cosa diventa ancora più evidente quando inizi a esplorare il tuo mondo interiore: ti accorgi che non stai solo studiando, stai scoprendo il modo in cui ragioni, cosa ti incuriosisce davvero, dove ti perdi volentieri e dove il tempo sparisce.

Nel hacking questo si vede in modo quasi diretto. Non è solo tecnica. È curiosità portata all'estremo. Quando fai reverse engineering, quando analizzi un programma, quando cerchi una vulnerabilità, non stai seguendo un percorso lineare: stai esplorando un sistema sconosciuto, spesso costruito da qualcun altro con logiche nascoste, stratificate, a volte ostili.

Ogni funzione che disassembli, ogni comportamento che non torna, ogni crash che provochi e che poi comprendi, è un pezzo di mondo che si apre. È come mappare un territorio invisibile: prima vedi solo superficie, poi inizi a riconoscere pattern, strutture del sistema.

In questo senso hacking e apprendimento sono la stessa cosa. Entrambi sono esplorazione: del mondo esterno nei sistemi che analizzi, e del mondo interno nel modo in cui affronti problemi, insicurezze, intuizioni. Più impari a muoverti dentro sistemi complessi, più impari anche qualcosa su come ti muovi tu dentro la complessità.

Don Antonio racconta quello che gli fu raccontato dai suoi genitori.

Molto tempo fa, non si sa quando, dicono i nostri antenati che il fuoco era lo spirito di un dio. Raccontano che c'era una volta un uomo che se ne andò da casa sua dirigendosi verso una grande montagna per cacciare animali. Mentre saliva la montagna iniziò ad annuvolarsi, l'uomo continuò il cammino finché all'improvviso si rese conto che era già nel cuore della montagna.

Fu così che incominciò a preoccuparsi e si mise a cercare il cammino del ritorno. Per quanto lo cercasse non riusciva a trovarlo, dice don Tonio. Allora si rese conto che stava arrivando la notte e si mise a tremare di paura. All'improvviso sentì che qualcuno lo stava chiamando: "Signore signore, non temere! Non vedi che sono qui per aiutarti?" diceva la vocina, e l'uomo si accorse che era la voce del fuoco. Tornò a parlare un'altra volta: "Vai a cercare il mio cibo, altrimenti non potrò vegliare su di te durante la notte." Il cibo che voleva il fuoco era la legna; così l'uomo si mise a cercare la legna. Il fuoco iniziò ad alzarsi quando l'uomo buttò la legna e gli dava così calore. In questo modo non si rendeva conto di niente e si addormentò.

All'improvviso uscì un leone molto grande dagli alberi. Si avvicinò al piede sinistro dell'uomo e gli disse: "Ti mangerò!". Il ditino del piede rispose: "No, perché non morirò in questo modo". Il leone non si diede per vinto e si avvicinò al fuoco dicendogli: "Mangerò l'uomo che sta al tuo fianco". Il fuoco rispose: "No, perché è il mio padrone ed io sono il suo guardiano mentre riposa!".
Il leone, che era tanto arrabbiato per la risposta del fuoco inventò subito un'altra cosa e parlò di nuovo: "Se non mi dai da mangiare l'uomo ti piscerò addosso e ti spegnerò". Il fuoco stette zitto per un po', poi alla fine disse: "Puoi mangiare l'uomo ad una condizione." "Quale?", domandò il leone. "Puoi mangiare l'uomo solo se riuscirai a saltare tre volte sopra di me" rispose il fuoco.

Il leone si mise a ridere perché il fuoco si stava quasi spegnendo per il freddo. Già al primo salto il fuoco era molto contento perché aveva in mente qualcosa. Al secondo salto il fuoco provò quello che pensava e si alzò però non fu in grado di raggiungere il leone. Al terzo salto il fuoco si alzò assieme al leone e lo inseguì sulla montagna. Raccontano che quando l'uomo si svegliò si accorse che tutto era bruciato ed anche la montagna era bruciata. L'uomo salì fino alla cima della montagna e lì trovò il leone stecchito, tutto bruciato e bello morto.

FELIPE, comunità POTOBTIC

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