Hacker In Wonderland - Bz Akira Santjago
MashUp: Bz Akira Santjago
Music: HCF, IA Mensab
Il Poeta Hacker non è mai Morto e mai morirà. La Poesia Hacker fa crollare il tuo Castello.
È nel gioco, e solo nel gioco, che il bambino o l'adulto è in grado di esprimere la propria creatività e di utilizzare appieno la propria personalità; ed è solo attraverso la creatività che l'individuo scopre se stesso.
La creatività non è qualcosa che accade nella testa delle persone, ma nasce dall'interazione tra i pensieri di una persona e il contesto socioculturale.
Quindi puoi avere un individuo estremamente creativo e metterlo in un ambiente che:
punisce l'errore;
non permette di sperimentare;
impone procedure rigide;
non permette di mettere mano ai sistemi;
misura esclusivamente la produttività;
e quel potenziale creativo può non manifestarsi.
La libertà non è semplicemente l'assenza di vincoli, ma la presenza di opportunità di autorealizzazione.
Perché un ambiente può apparentemente essere "libero", ma contemporaneamente non darti:
accesso;
tempo;
strumenti;
autonomia;
possibilità di sperimentare;
possibilità di fallire.
Quella non è realmente libertà creativa.
L'hacking è una forma di gioco creativo applicata ai sistemi. Perciò, quando togli libertà, autonomia e possibilità di esplorazione, non stai semplicemente limitando l'hacker: stai modificando le condizioni che rendono possibile l'hacking.
«Ma che cosa vide nell'acqua limpida? Vide sotto di sé la propria immagine, ma non era più un uccello goffo e grigio, brutto e sgraziato: era lui stesso un cigno.» «Non importa essere nati nel cortile delle anatre, quando si è soltanto giaciuti in un uovo di cigno.»
Il Buddha non pronuncia un discorso. Tiene semplicemente in mano un fiore. Tutti i discepoli rimangono perplessi. Mahākāśyapa sorride. Il Buddha sorride a sua volta. Il fiore non deve convincere nessuno di essere un fiore. Ha solo bisogno di un luogo in cui poter fiorire.
A volte il vero cambiamento inizia quando smettiamo di cercare risposte. Quando ci concediamo di non sapere. Di sentire. Di stare. Ci hanno insegnato a fare piani. A programmare. A decidere. Ma esiste anche un altro modo di camminare nella vita. Uno spazio sacro in cui non si forza nulla. Si ascolta. Si accoglie. Si dice "sì" senza sapere a cosa. Non sempre il cambiamento arriva con il rumore. A volte arriva piano, in un respiro. In un “basta” sussurrato. In una lacrima che scivola senza fare domande. E quando smetti di spingere, qualcosa si apre. Una fessura. Una luce. Una possibilità. La vita non ti chiede di capire tutto. Ti chiede solo di essere presente quando l'anima bussa. E poi succede che trovi un posto. Un posto dove le domande si fanno morbide. Dove non devi sapere già tutto, ma puoi iniziare a sentire. Un posto che si chiama Tutta un'Altra Vita. Nel silenzio, nella verità, nella bellezza.
(Lucia Giovannini)
Salmi 1
1 Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; 2 ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. 3 Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. 4 Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde; 5 perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, né i peccatori nell'assemblea dei giusti. 6 Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina.


