Hacker In Wonderland - Bz Akira Santjago
MashUp: Bz Akira Santjago
Music: HCF, IA Mensab
Il Poeta Hacker non è Morto e mai morirà. La Poesia Hacker fa crollare il tuo Castello.
È nel gioco, e solo nel gioco, che il bambino o l'adulto è in grado di esprimere la propria creatività e di utilizzare appieno la propria personalità; ed è solo attraverso la creatività che l'individuo scopre se stesso.
La creatività non è qualcosa che accade nella testa delle persone, ma nasce dall'interazione tra i pensieri di una persona e il contesto socioculturale.
Quindi puoi avere un individuo estremamente creativo e metterlo in un ambiente che:
punisce l'errore;
non permette di sperimentare;
impone procedure rigide;
non permette di mettere mano ai sistemi;
misura esclusivamente la produttività;
e quel potenziale creativo può non manifestarsi.
La libertà non è semplicemente l'assenza di vincoli, ma la presenza di opportunità di autorealizzazione.
Perché un ambiente può apparentemente essere "libero", ma contemporaneamente non darti:
accesso;
tempo;
strumenti;
autonomia;
possibilità di sperimentare;
possibilità di fallire.
Quella non è realmente libertà creativa.
L'hacking è una forma di gioco creativo applicata ai sistemi e non solo. Perciò, quando togli libertà, autonomia e possibilità di esplorazione, non stai semplicemente limitando l'hacker: stai modificando le condizioni che rendono possibile l'hacking. Comunque l'hacker è una persona che trae piacere dalla sfida intellettuale di scavalcare o aggirare creativamente dei limiti e quindi non lo puoi fermare.
"Abbassò la testa verso la superficie dell'acqua in attesa della morte, ma, che cosa vide in quell'acqua chiara? Vide sotto di sé la sua propria immagine: non era più il goffo uccello grigio scuro, brutto e sgraziato, era anche lui un cigno." Il brutto anatroccolo, Andersen.
Il fiore non deve convincere nessuno di essere un fiore. Ha solo bisogno di un luogo in cui poter fiorire.
A volte il vero cambiamento inizia quando smettiamo di cercare risposte. Quando ci concediamo di non sapere. Di sentire. Di stare. Ci hanno insegnato a fare piani. A programmare. A decidere. Ma esiste anche un altro modo di camminare nella vita. Uno spazio sacro in cui non si forza nulla. Si ascolta. Si accoglie. Si dice "sì" senza sapere a cosa. Non sempre il cambiamento arriva con il rumore. A volte arriva piano, in un respiro. In un “basta” sussurrato. In una lacrima che scivola senza fare domande. E quando smetti di spingere, qualcosa si apre. Una fessura. Una luce. Una possibilità. La vita non ti chiede di capire tutto. Ti chiede solo di essere presente quando l'anima bussa. E poi succede che trovi un posto. Un posto dove le domande si fanno morbide. Dove non devi sapere già tutto, ma puoi iniziare a sentire. Un posto che si chiama Tutta un'Altra Vita. Nel silenzio, nella verità, nella bellezza.
(da Poeti Viandanti)
Salmi 1
1 Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; 2 ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. 3 Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. 4 Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde; 5 perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, né i peccatori nell'assemblea dei giusti. 6 Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina.


