Art Sabotage - Bz Akira Santjago





Il Sabotaggio Artistico tenta di essere perfettamente esemplare, ma allo stesso tempo di mantenere un elemento di opacità – non propaganda ma shock estetico – spaventosamente diretto ma anche sottilmente angolato-azione-come-metafora.

Il Sabotaggio Artistico è il lato oscuro del Terrorismo Poetico -creazione-attraverso-la-distruzione – ma non può seguire nessun partito ma non può servire alcun Partito, né alcun nichilismo e neppure l’arte stessa. Proprio come il bandire l’illusione aumenta la coscienza, così la demolizione del deterioramento estetico addolcisce l’aria del mondo del discorso, dell’Altro. Il Sabotaggio Artistico serve solo la coscienza, l’attenzione, la veglia.

Il S.A. va oltre la paranoia, oltre la decostruzione – la critica definitiva – attacco fisico contro arte offensiva – jihad estetica. La più piccola impurità di egoismo da due soldi o anche di gusto personale rovina la sua purezza e vizia la sua forza. S.A. non può mai cercare potere – solo rilasciarlo.

Opere individuali (anche le peggiori) sono largamente irrilevanti. Il S.A. tende a danneggiare istituzioni che usano l’arte per diminuire la coscienza e profittare della delusione. (…)MUZAK è prodotta per ipnotizzare e controllare – il suo macchinario può essere distrutto.

(…) Se certe gallerie e musei si meritano un’occasionale mattonata nelle finestre – non distruzione, ma uno scossone alla compiacenza – che dire delle BANCHE? Le Gallerie trasformano la bellezza in una merce, ma le banche trasmutano l’Immaginazione in feci e debiti. Non guadagnerebbe una certa quantità di bellezza il Mondo per ogni banca che si riuscisse a far tremare… o cadere? Ma come? Il S.A. dovrebbe probabilmente stare alla larga dalla politica (è così noiosa) – ma non dalle banche.

Non fate picchettaggi – vandalizzate. Non protestate – imbrattate. Quando bruttura, povero design e stupido spreco vi vengono forzati contro, diventate Luddisti, gettate il vostro zoccolo nelle macchine, rappresaglia! Distruggere i simboli dell’Impero in nome di nient’altro che il desiderio di grazia del cuore.

(Hakim Bey, T.A.Z., Zone Temporaneamente Autonome, in origine CHAOS: The Broadsheets of Ontological Anarchism (1985))

"Art Sabotage serves only consciousness, attentiveness, awakeness, can never seek power, only release it; Art Sabotage is the dark side of Poetic Terrorism, is creation-through-destruction; Don't picket, vandalize. Don't protest, deface; Smash the symbols of the Empire in the name of nothing but the heart's longing for grace. Art Sabotage seeks to damage institutions which use art to diminish consciousness and profit by delusion. This or that poet or painter cannot be condemned for lack of vision--but malign Ideas can be assaulted through the artifacts they generate. To seize TV transmission & broadcast a few pirated minutes of incendiary Chaote art would constitute a feat of PT--but simply to blow up the transmission tower would be perfectly adequate Art Sabotage.

We will create something else, something to be shared freely but never consumed passively, something which can be discussed openly but never understood by the agents of alienation, something with no commercial potential yet valuable beyond price, something occult yet woven completely into the fabric of our everyday lives." Hakim Bey

"Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo. Non c'è una sensazione al pari di questa. Sarai da solo con gli Dei, e il fuoco incendierà le tue notti. Cavalcherai la tua vita dritto verso una risata perfetta. È l'unica battaglia buona che ci sia. " C.Bukowski

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